![]() | Form...ADO 2. Cari amici dell'MGS Domenica 18 Gennaio 2009 si è svolta in tutta la Sicilia la seconda Form...ADO di quest'anno pastorale. Ecco gli articoli delle varie zone. A breve nella sezione FOTO troverete gli scatti più belli. |
ZONA CATANIA
Domenica 18 gennaio, come da calendario, si è svolto il secondo incontro di Form...Ado della zona di Catania, all'istituto FMA “Don Bosco” di Canalicchio.
La giornata ha avuto come tema la Salesianità: di mattina, in concomitanza con il 150o anniversario della fondazione della Congregazione, don Marcello Mazzeo ha portato avanti una profonda riflessione sulla nascita dell'oratorio e della Congregazione, dando anche degli interessanti spunti per una seria verifica di ciò che effettivamente succede nei vari oratori.
Dopo un lavoro di gruppo orientato in questo senso e dopo la celebrazione della s. Messa, presieduta dallo stesso don Marcello, i partecipanti alla giornata si sono trovati nei cortili dell'oratorio, coinvolti in improvvisate partite di calcio o in altri giochi.
Nel pomeriggio c'è stata una breve presentazione sul Movimento Giovanile Salesiano quale strumento di crescita e formazione, strumento che dal carisma di don Bosco porta alla Famiglia Salesiana in sé; dopo ciò, c'è stata la possibilità di ascoltare delle testimonianze di persone appartenenti a vari rami della Famiglia Salesiana.
Per i Salesiani di don Bosco c'è stato don Enzo Timpano, giovane chierico dell'oratorio di Cibali; per le Figlie di Maria Ausiliatrice c'è stata suor Ausilia Mendola, giovane suora che proprio poco tempo fa (8 dicembre 2008) ha emesso i voti perpetui; per i Salesiani Cooperatori è intervenuta Eleonora Tedesco, insegnante al Liceo “Don Bosco” dell'istituto S. Francesco di Sales (Cibali); per gli Exallievi è intervenuto il presidente dell'Associazione ex, Armando Finocchiaro. Tutti costoro ci hanno presentato alcune tra le vocazioni della Famiglia Salesiana.
La giornata è trascorsa in fretta, all'insegna dell'allegria, della fraternità, della collaborazione. Speriamo che, dopo aver ascoltato tanto attentamente l'esperienza e il vissuto di queste persone, tutti avremo il desiderio, l'interesse e il coraggio di trovare un posto anche per noi nella Famiglia Salesiana, con il carisma di don Bosco.
ZONA RAGUSA
Domenica 18 Gennaio 2009, presso l’oratorio di Ragusa, si è tenuto il secondo incontro a livello zonale della “Formado”. Le case salesiane che si sono recate a Ragusa sono state: Modica SDB, Modica FMA e Pozzallo. La giornata ha avuto inizio alle ore 9.30 circa, con la calorosa accoglienza di Suor Assunta e Don Filippo relatori di questa giornata.
Il tema che ci hanno presentato è stato quello del 150° anno della nascita della Congregazione Salesiana fondata da Don Bosco nel 1859. Sono state tante le discussioni affrontate su Don Bosco, uno dei più importanti sulla sua vita, che in un secondo momento è stato proposto anche con alcuni power point.
Uno degli altri momenti più significativi della giornata è stato quello della “Strenna” del Rettor Maggiore offerta per noi attraverso un video, che parlava dell’unione e della fondamentale importanza che assume all’interno della famiglia salesiana.
Durante la giornata non sono mancati i momenti di divertimento, per esempio quelli dopo il pranzo, quali il karaoke a cui abbiamo tutti partecipato.
Come momento finale non è mancata la Celebrazione Eucaristica presieduta da Don Filippo, per offrire al Signore questa giornata che sicuramente, come tutti i momenti offerti dall’MGS, quali campi scuola e il recente Meeting, che hanno lasciato qualcosa di speciale nel nostro cuore.
ZONA MESSINA
"Da mihi anima, cetera tolle". Poche parole ma cariche di significato sulle quali Don Bosco ha incentrato la sua missione. Tutto ebbe inizio quando in un sogno vide un uomo dal volto splendente che si presentò come il figlio di colei che mamma Margherita gli aveva insegnato a salutare tre volte al giorno: Maria. Lei sarebbe stata la sua maestra e guida.
Gennaio è “il mese di Don bosco”, per questo domenica 18 all'Istituto S. Tommaso abbiamo trascorso una bellissima giornata nella riflessione e nel divertimento. L’incontro si è svolto in armonia, preghiera e allegria, così come Don Bosco invitava i suoi ragazzi a fare. Per noi inoltre è stato un giorno speciale perché una nostra amica faceva il compleanno che abbiam potuto festeggiare tutti insieme.
Durante la mattinata Don Giuseppe ci ha aiutati a capire quanto fosse grande e forte la figura di Don Bosco, padre, maestro ed amico dei giovani, il quale, tenendo alto nella mente un insolito sogno fatto a nove anni, è riuscito a far emergere le qualità dei ragazzi, e a forgiare modelli di santità da situazioni sociali molto difficili. Guardando il suo esempio abbiamo analizzato le carenze dei nostri oratori cercando soprattutto dei punti di forza per poterli migliorare e avvicinare il nostro lavoro a quello di Don Bosco.
Il momento centrale della giornata è stato la Celebrazione Eucaristica in cui ci siamo sentiti particolarmente vicini a Dio che ci ha trasmesso un chiaro messaggio d’amore, in quanto Lui conosce persino il numero dei nostri capelli, ci ha chiamati per nome sin da prima che nascessimo e non ci abbandonerà mai.
Bello e divertente è stato il momento del pranzo, in cui, invece dei soliti panini, ci siamo organizzati portando pane, cotolette, frittate, focaccia, crocchette e, come in tutti i compleanni, la “torta-crostata” al cioccolato, in modo che la festeggiata potesse spegnere le candeline e sentire tutti i ragazzi cantare “tanti auguri”! Dopo aver abbondantemente mangiato siamo andati fuori dove ci siamo divertiti giocando e scherzando ed era bello vedere che sul volto di ogni ragazzo c’era il sorriso e una gioia che solo momenti come questi possono dare! chi giocava a nascondino, chi scattava foto, chi, come noi e i ragazzi del Savio, faceva una passeggiata e giocava a calcio, ma tutti eravamo felici!!
Per concludere dopo un po’ siamo tornati nel salone dove abbiamo sentito le testimonianze di coloro, tra cui la nostra Suor Rosaria, che hanno scelto di “offrire ogni pezzetto della vita a Dio”, trovando così la vera felicità che solo in Lui si può sentire. È stato bello ascoltare queste testimonianze perché guardando e prestando attenzione alle parole di chi ci era di fronte, abbiamo sentito nei nostri cuori che anche per noi c’è un progetto di gioia e vera Vita.
È stata una festa che non dimenticheremo e di cui il ricordo farà apparire il sorriso sul volto di chi ha partecipato.
I Giovani del “Don Bosco”
ZONA PALERMO
Centocinquanta anni fa nasceva la congregazione di San Francesco di Sales. A quei tempi Don Bosco creava la storia di un cammino importante, un cammino di fede, di una crescita spirituale, creava la storia dei Salesiani e al contempo la nostra storia, perché anche noi facciamo parte di questo “loro mondo”. Alla formado tenutasi all’oratorio Mazzarello giorno 18 gennaio ’09, anno importante per tutti noi che seguiamo il cammino di Don Bosco, hanno preso parte diversi oratori, quali Villaurea, Santa Chiara, Arenella, Ranchibile e Mazzarello.
Dopo una calorosa animazione e dopo aver commentato brevemente la giornata, trainers, animatori, cooperatori, preti e suore si sono divisi in tre gruppi, in ognuno dei quali si è discusso su Don Bosco e su una sua lettera, scritta per i ragazzi. Attraverso le sue parole, ma è palese anche guardando il film a lui dedicato, possiamo comprendere come i ragazzi fossero la priorità di Don Bosco e come questi dovessero mantenere vivo il suo spirito…
Subito dopo i gruppi, Don Giovanni ha celebrato la Santa Eucaristia e durante l’Omelia ha spiegato da cosa vengono le vocazioni e che è Dio che chiama… sta a noi seguirlo.
Anche la seconda parte della giornata si è svolta con allegria e gioia, le stesse che Don Bosco voleva per i suoi ragazzi e per ognuno di noi. Dopo il pranzo ci si è spostati in teatro e sfidati a giochi musicali; infine Suor Francesca, che prenderà presto i voti per congiungersi eternamente a Dio, e Ivana, una cooperatrice dell’Arenella, ci hanno parlato delle loro vocazioni, e da suora Salesiana e da cooperatrice…
Per concludere, sembra giusto fare un augurio a tutti noi e cioè di sposare le idee del nostro predecessore, perché, come disse a Michele Rua, siamo noi il Don Bosco di domani...



















